Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025/2026 sulla Sicurezza sul Lavoro: Tutte le Novità e i Cambiamenti Radicali

25.05.2026

Il panorama della formazione in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro (SSL) sta attraversando la più grande riforma degli ultimi quindici anni. Con l'entrata in vigore del Nuovo Accordo Stato-Regioni (Atto n. 59 del 17 aprile 2025) e la pubblicazione dei successivi chiarimenti ufficiali (FAQ del 27 marzo 2026), il legislatore ha accorpato, rivisitato e modificato i vecchi accordi del 2011, 2012 e 2016.

L'obiettivo è chiaro: innalzare la qualità della formazione, contrastare il fenomeno degli "attestati facili" e standardizzare le verifiche di apprendimento.

Scaduto il periodo transitorio che consentiva l'applicazione delle vecchie regole, vediamo nel dettaglio quali sono i cambiamenti e le novità introdotte che aziende, datori di lavoro e professionisti della sicurezza devono obbligatoriamente conoscere.

1. Accorpamento delle Regole e Validità degli Attestati

La prima grande novità è la semplificazione normativa: tutti i vecchi decreti e accordi sparsi nel tempo sono stati accorpati in un unico testo di riferimento. Per quanto riguarda l'erogazione:

  • Accreditamento Regionale: Viene ribadito che un centro di formazione può erogare corsi fisici solo nel territorio della Regione o Provincia Autonoma presso cui è accreditato.

  • Validità Nazionale: Al contrario, gli attestati emessi in conformità al Nuovo Accordo sono validi su tutto il territorio nazionale.

2. Rivoluzione Videoconferenza Sincrona (VCS): Standard Informatici Rigidi

Il Nuovo Accordo equipara formalmente la formazione in videoconferenza sincrona (aula virtuale) alla presenza fisica, ma solo se la piattaforma informatica rispetta criteri tecnologici rigidissimi:

  • Tracciabilità totale al secondo: La piattaforma deve registrare in modo inalterabile l'ora, il minuto e il secondo esatto di ogni ingresso, disconnessione (anche accidentale) e rientro di ciascun partecipante, generando log statici non modificabili.

  • Comunicazione continua in HD: È obbligatorio garantire la trasmissione simultanea e continua di audio, video e dati ad alta definizione per tutta la durata del corso.

  • Verifiche di presenza casuali: Il software deve permettere il lancio istantaneo di pop-up, sondaggi o instant-poll a comparsa casuale per monitorare l'attenzione del discente davanti allo schermo.

  • Limite di partecipanti: Il numero massimo di iscritti collegati contemporaneamente nella stessa aula virtuale non può superare le 30 unità.

  • Blocco dei dispositivi mobili: È espressamente vietato seguire i corsi tramite smartphone o in condizioni di mobilità (es. in auto). I partecipanti devono connettersi esclusivamente da PC o tablet.

3. L'Istituzione dell'Obbligo del Tutor d'Aula Virtuale

Diretta conseguenza delle regole sulla videoconferenza è l'introduzione del Tutor d'aula virtuale. Si tratta di una figura strategica, distinta dal docente, con competenze digitali avanzate e metodologie didattiche per l'apprendimento degli adulti.

  • Nei corsi online (VCS ed E-learning): È sempre obbligatorio. Svolge funzioni di controllo (stanza d'attesa, identificazione dei discenti, monitoraggio telecamere sempre accese, allontanamento di chi usa lo smartphone) e assistenza tecnica.

  • Nei corsi in presenza fisica: La sua presenza è fortemente consigliata per tutte le aule che vedono la contemporanea presenza di più di 10 discenti.

  • Separazione dei ruoli: Le FAQ del 2026 hanno chiarito definitivamente che il ruolo di tutor e quello di docente non possono mai coincidere durante lo stesso modulo formativo.

4. Il Nuovo Calcolo delle Assenze: Soglia del 90% e Minutaggio

Cambia radicalmente il calcolo della frequenza minima. Per considerare valido il corso, il discente deve garantire la presenza ad almeno il 90% delle ore totali. Il tracciamento informatico al millesimo implica che ogni singolo minuto di disconnessione o ritardo deve essere decurtato dal monte ore complessivo: se si scende sotto la soglia del 90%, l'attestato non può essere rilasciato.

5. Verifiche Finali di Apprendimento Tassative per Tutti i Corsi

Un altro chiarimento cruciale emesso nel 2026 riguarda l'obbligatorietà della verifica finale di apprendimento.

  • La verifica finale è sempre obbligatoria per tutti i percorsi di formazione e aggiornamento (compresi i corsi di aggiornamento per datori di lavoro-RSPP, RSPP/ASPP esterni e coordinatori di cantiere).

  • Laddove l'accordo non specifichi una modalità d'esame definita, il soggetto formatore ha la responsabilità di strutturare la prova più idonea (test scritto con un numero minimo di domande e risposte alternative, colloquio orale o prova pratica), garantendo la redazione del verbale e l'archiviazione dell'esito.

Conclusioni: Verso una formazione della Sicurezza di Alta Qualità

Il Nuovo Accordo Stato-Regioni non è un semplice restyling burocratico, ma una vera e propria riforma strutturale. Le aziende e gli enti di formazione che non si adeguano ai nuovi standard tecnologici e alle figure di controllo richieste (come il Tutor) rischiano la non conformità e la nullità dei percorsi formativi erogati.

Noi di Benedetto Formazione abbiamo già recepito e implementato tutte le direttive del Nuovo Accordo Stato-Regioni nei nostri processi didattici e sulle nostre aule virtuali, garantendo ai nostri clienti una formazione d'eccellenza, interattiva e pienamente conforme alla legge.

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